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Album della guerra 1859-60-61
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ALBUM DELLA GUERRA 1859-60-61
Album Storico-Artistico della guerra d'Italia 1859

La genesi dell’opera.
Nel 1859 lo scontro bellico tra due potenze egemoni quali l’Impero Francese e quello Asburgico porta l’Europa a rivolgere i propri sguardi sull’Italia settentrionale, teatro della seconda guerra d’indipendenza nazionale. Da ogni parte del continente giornalisti e disegnatori-pittori accorrono sui campi di battaglia della Pianura Padana per seguire gli spostamenti delle truppe e raccontare questo momento cruciale per le sorti dell’unificazione italiana.
Tra le cronache giornalistiche più puntuali si contraddistinguono quelle redatte dai corrispondenti del “The Times” di Londra e de “L’Illustration. Journal Universel” di Parigi, che restituiscono un resoconto preciso degli episodi bellici colti nella loro immediatezza.
Sia nei paesi coinvolti nel conflitto quanto negli altri Stati d'Europa l’evento ispira inoltre una vasta produzione di stampe, anche popolari. La guerra del 1859 deve parte della sua “fortuna” europea in particolare a due raccolte di stampe: The war in Italy, degli editori inglesi Day & Son, e Album Storico-Artistico della guerra d'Italia 1859, dell’editore italiano Perrin.
Entrambe le edizioni, la prima pubblicata nel 1859, la seconda nel 1860, si contraddistinguono per una serie di stampe a colori tratte da pregevoli illustrazioni realizzate dal pittore e disegnatore Carlo Bossoli (Lugano 1815 - Torino 1884), reporter eccezionale dei fatti di guerra. Alla metà degli anni Cinquanta dell’Ottocento Bossoli risulta già un apprezzato vedutista a tempera, tecnica che diventerà fonte della sua maggior fama.

L’edizione inglese: The War in Italy
Nel 1859 la casa editrice inglese Day & Son incarica Bossoli di seguire direttamente l’esercito franco-piemontese al fine di realizzare un racconto della guerra per immagini destinato ad essere poi tradotto, a cura degli editori inglesi, in litografie. Sui campi di battaglia la fervida attività del Bossoli si riversa in due taccuini di disegni preparatori ed in una serie di tempere su carta che riproducono il teatro degli scontri, le truppe in azione, la vita da campo, il tutto collocato nel contesto di vasti panorami della Pianura Padana con le sue città e i suoi paesi. L’impresa commerciale si traduce nella pubblicazione del pregevole volume The War in Italy, edito a Londra nel 1859, che raccoglie quarantadue litografie, tratte da altrettante tempere di Bossoli, unite ad una descrizione narrativa del conflitto redatta dal corrispondente del “The Times”, dando vita così ad una pubblicazione concepita come un reportage di guerra per immagini e cronaca.
Le raffinate tempere bossoliniane riscuotono particolare interesse presso Eugenio di Savoia principe di Carignano, il quale nel 1860 commissiona all’artista, per la sua galleria personale, centosei tempere raffiguranti le battaglie del ’59, i viaggi del re e del principe per raccogliere le annessioni, la campagna del 1860-61 e diversi teatri di guerra (si confronti al riguardo Rosanna Maggio Serra, in Carlo Bossoli. Cronache pittoriche del Risorgimento (1859-1861) nella Collezione di Eugenio di Savoia Principe di Carignano, Torino 1998).
Della produzione di immagini di Bossoli sul tema delle guerre d’indipendenza rimangono ad oggi cinque taccuini di disegni, diciannove tempere superstiti delle quarantadue commissionate dagli editori Day & Son per il volume The War in Italy, nonché centosei tempere eseguite per il principe Eugenio di Savoia (conservate presso il Museo del Risorgimento di Torino).

L’edizione italiana: Album Storico-Artistico della guerra d'Italia 1859
La fortunata iniziativa degli editori inglesi Day & Son trova eco in Italia anche presso l’editore torinese Perrin, che la ripropone in versione aggiornata nel 1860 con il titolo di Album Storico-Artistico 1859 Guerra d'Italia.
Nel foglio Prefazione dell’Album, Perrin spiega la genesi e gli intenti della propria impresa editoriale. La fonte primaria è rappresentata dalla pubblicazione inglese: infatti dal punto di vista del racconto narrato, a giudizio del Perrin, gli articoli del corrispondente di guerra del “The Times” contenuti nell’opera costituiscono la “migliore, per consenso universale” tra tutte le relazioni inviate dal teatro delle battaglie in quanto l’inviato “compose giorno per giorno un’istoria esatta, imparziale e particolareggiata” della guerra.
Riguardo l’aspetto artistico, Perrin sottolinea come The War in Italy si qualificasse altrettanto per il valore dei “40 bellissimi disegni acquerellati dei fatti d’arme presi dal vero dall’egregio artista Bossoli”.
L’intento dichiarato dell’editore torinese è quello di  fare in modo che l’edizione italiana “riuscisse per ogni verso superiore all’originale inglese”, prevedendo anche l’inserimento di “venti stupendi ritratti” dei protagonisti della guerra. Nasce così l’Album Storico-Artistico. Un’opera, come esplicita lo stesso Perrin nella Prefazione, concepita con espliciti intenti divulgativi, in quanto si rivolge a tutti gli “italiani” appartenenti “ad ogni classe di persone amanti della patria” per offrire loro “l’istoria più perfetta di quella guerra”.

Struttura e peculiarità dell’Album
La pubblicazione si articola in due parti: la prima è dedicata al racconto narrato della seconda guerra d’indipendenza, la seconda al racconto per immagini. Le centodiciotto pagine di testo curate da Gustavo Strafforello descrivono la genesi e la cronaca del conflitto: le prime ottantanove riproducono nella versione italiana, tradotta ad opera dello stesso Strafforello, il testo inglese del The War in Italy ; le successive pagine, non presenti nell’originale inglese, sono invece specificatamente dedicate alla narrazione delle battaglie di Palestro e San Martino, “desunte dalla relazione ufficiale del barone di Bazancourt”, storiografo di Napoleone III.
Il racconto inizia con l’ultimatum inviato al Piemonte dall’Austria nell’aprile del 1859 e si conclude con l’incontro di Villafranca tra gli imperatori di Francia Napoleone III e d’Austria Francesco Giuseppe, avvenuto l’11 luglio.
La cronaca è corredata da oltre sessanta litografie: quaranta stampe a colori riguardano “illustrazioni prese dal vero” ricavate da tempere acquerellate di Carlo Bossoli e dedicate ai principali fatti d’arme della guerra; due incisioni rappresentano le mappe delle battaglie di Magenta e Solferino; venti stampe in bianco e nero, non presenti nell’edizione inglese, ritraggono i protagonisti politici e militari della guerra, una riproduce il proclama di Napoleone III agli Italiani emesso a Milano l’8 giugno 1859.
La stampa n. 39 dell’Album, che raffigura l’Assedio di Peschiera e che si configura come il frontespizio dello stesso Album, titola l’opera come Album Storico-Artistico 1859 Guerra d'Italia, e la segnala come edita a Parigi e Torino da C. Perrin nel 1860.
Una seconda edizione viene invece edita l’anno successivo all’interno di un nuovo piano editoriale.
Al fine di stimolare l’interesse per l’acquisto dell’Album e favorire la sua massima diffusione, nel marzo 1861 l’editore Perrin annuncia infatti che l’intera opera verrà venduta e distribuita mensilmente attraverso sessantuno dispense, quale prima parte di una impresa editoriale più vasta che prevede un secondo Album dedicato alla spedizione dei Mille e alla discesa di Vittorio Emanuele II  nell’Italia meridionale. Ogni dispensa, in carta colorata, (266x794 mm) conterrà un foglio di due pagine di testo, una delle quaranta litografie derivanti dalle tempere di Bossoli e un ritratto dei protagonisti politici e militari della guerra. L’editore prevede la distribuzione di due dispense mensili. L’opera viene pubblicata in due edizioni: una pregiata a colori, al costo di 36 grana per ciascuna dispensa; l’altra, in nero, più economica, al prezzo di 24 grana a dispensa.
La dispensa presenta il piano editoriale dell’intera opera edita nel 1861. Suddivisa in due parti essa viene titolata Album Storico-Artistico delle guerre per l’Indipendenza d'Italia e riporta due sottotitoli: il primo, Prima parte-Seconda edizione. Guerra in Piemonte e nella Lombardia delle armate franco sarde, è in realtà il nuovo titolo assegnato all’originale Album Storico-Artistico 1859 Guerra; il secondo,  Guerra di Garibaldi nelle due Sicilie 1860 e dell’Armata Piemontese nelle Romagne e nel Napoletano 1860-61 si riferisce a “140 pagine di testo e 70 tavole circa” dedicate alle imprese di Garibaldi e di Vittorio Emanuele.
La dispense sono datate “1° marzo 1861” e firmate dai “coeditori” Claudio Perrin, con sede a Torino, e Giuseppe Marghieri, con sede a Napoli.

Stefano Benetti
Direttore Musei Civici di Mantova

L’esemplare che qui presentiamo è conservato presso il Museo del Risorgimento di Pavia. Un altro esemplare, corredato da dispense, è conservato presso la Sezione Risorgimentale del Museo della Città di Mantova.
Parte I - GUERRA 1859 Parte II - SPEDIZIONE DEI MILLE