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Risorgimento privato: nuclei collezionistici familiari nei musei lombardi.
Il corpo volontario dei Cacciatori delle Alpi nella seconda guerra d'Indipendenza
I Lombardi tra i Mille
1915-1918 La Grande Guerra
Regione Lombardia
 
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I LOMBARDI TRA I MILLE
Volti e storie di garibaldini lombardi

Le celebrazioni del bicentenario della nascita di Garibaldi hanno stimolato la ricerca e l’esame di fonti documentarie relative ai Mille poco note o da indagare nuovamente
In questo contesto, si è rivelato di estremo interesse il “Fondo E. E. Ximenes” conservato presso l’Archivio del Museo del Risorgimento di Milano. Il Fondo si compone di un registro anagrafico dei Mille titolato Elenco dei Mille. 1905, da un repertorio titolato Museo ed Archivio storico dei Mille. Repertorio, entrambi redatti da Ximenes, e da fascicoli nominali degli stessi volontari.
Enrico Emilio Ximenes, tra il 1885, anno in cui pubblicò Epistolario di Giuseppe Garibaldi, e gli inizi del Novecento, quando risulta Direttore del Museo e Archivio storico dei Mille di Milano, intraprese un paziente lavoro di raccolta e verifica dei dati anagrafici (nome e cognome, data e luogo di nascita, paternità, professione) di ogni garibaldino registrato nell’elenco definitivo pubblicato nel 1878 dal Ministero della Guerra del Regno d’Italia (recante 1089 nomi). Questo faticoso e paziente lavoro di ricerca pluridecennale, portò Ximenes riunire una mole notevole di documenti (atti di nascita, stati di servizio, memorie redatte dai garibaldini viventi a inizio Novecento, notizie biografiche, pubblicazioni di articoli di giornale, fotografie, ecc.) che furono da lui ordinati nei citati fascicoli nominali relativi a ogni camicia rossa.
L’utilità del lavoro di Ximenes sta nell’aver corretto le non poche imprecisioni e lacune che l’elenco del 1878 presentava.
La mostra I Lombardi tra i Mille nasce dall’intento di rendere fruibile questa preziosa indagine, almeno all’ambito lombardo.
Le eventuali note riportate nella scheda di ogni singolo garibaldino riguardano informazioni o correzioni ritenute utili a completare il quadro di insieme relativo a ciascun volontario anche sulla base di successive ulteriori ricerche.


L'Album dei Mille

L'Album dei Mille fu realizzato appena dopo la spedizione, nel 1862, dal fotografo milanese Alessandro Pavia (1824-1889) con studio a Milano e Genova.
Pavia desiderava lasciare una documentazione fotografica dei protagonisti della straordinaria impresa, un intento civile oltre che commerciale nell'auspicato e ambizioso progetto di vendita a "cento biblioteche delle cento città d'Italia e ai superstiti dei Mille", rivelatosi fallimentare, nonostante l'appello promozionale dello stesso Garibaldi, per i costi piuttosto alti, 460 lire.
Il grande impegno editoriale è tuttavia una fonte unica nel suo genere in quanto raccolta organica e coerente di ritratti del gruppo su formato carte de visite, un lavoro iniziato nel 1862 e durato circa sette anni con gran dispiego di risorse per riuscire a fotografare o far fotografare quasi tutti i garibaldini.
Dell'Album esistono diversi esemplari. Le Civiche Raccolte Storiche di Milano il 23 febbraio 1959 ne conservano un esemplare donato da Pietro Viola. Presso il Museo Centrale del Risorgimento di Roma ne sono cusoditi tre, uno dedicato a Vittorio Emanuele II, l'altro a Garibaldi e l'ultimo appartenuto al medico garibaldino Timoteo Riboli. La Biblioteca Civica di Cremona ne possiede altri due.
L'album contenitore è una manufatto artigianale per i singoli acquirenti, le diciture impresse sulla copertina dei vari album sono diverse, così come le patinature ornamentali.
L'esemplare conservato a Milano è munito di sovraccoperta in seta con la scritta "I Mille, 1860".
Nell'Album i protagonisti dell'impresa sono sistemati per ordine alfabetico (il primo dell'elenco è il letterato Giuseppe Cesare Abba) recante in basso la legenda con il numero, il nome e il cognome dell'effigiato.
All'interno, come opuscolo a parte, è stampato, l'Indice completo dei Mille sbarcati a Marsala condotti dal prode generale Giuseppe Garibaldi, edito a Genova nel 1867 e riporta 1092 nomi con il luogo di provenienza. Si tratta di un elenco imperfetto perché subirà modifiche e variazioni fino al 12 novembre 1878, quando sulla "Gazzetta Ufficiale del Regno", supplemento al n. 266, fu pubblicato un repertorio che stabiliva in 1089 il numero dei garibaldini di Marsala aventi diritto alla medaglia e alla pensione.
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