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ACCADEMIA TADINI DI LOVERE
Nel 1915 l’Accademia Tadini di Lovere, prestigiosa istituzione museale fondata nel 1829 dal conte Luigi Tadini, riceveva la cospicua donazione di cimeli, documenti e medaglie del Risorgimento italiano, raccolti dal garibaldino Giovanni Battista Zitti attraverso una fitta rete di corrispondenti in tutta Italia.
Il nucleo, testimonianza del culto dell’Eroe dei due mondi e della diffusione della sua immagine, comprende qualche cimelio, autografi, documentazione fotografica d’epoca. L’intento dello Zitti era di fondare un “Museo Garibaldino”.
Oggi, a distanza di oltre cento anni, il modo di guardare a quegli oggetti è cambiato e la collezione è la testimonianza – lucida e del massimo interesse – del modo in cui la classe dirigente loverese ha attuato la riflessione sul proprio passato rivoluzionario, tenendo viva la fede negli ideali libertari e repubblicani.
Al primo nucleo si sono successivamente aggiunti altri materiali tra i quali, nel 1916, la collezione di medaglie a soggetto risorgimentale di Fortunato Canevali di Breno.
Il “Museo Garibaldino” auspicato nell’Ottocento era costituito dalle raccolte di un privato cittadino che partecipò direttamente alle vicende e ne conservò testimonianza.
 
Accademia Tadini di Lovere
 
 

 

Per la loro stessa natura, i materiali della collezione non sopporterebbero una esposizione permanente.
E’ tuttavia nelle intenzioni dell’Accademia, che già ha allestito con alcuni oggetti una prima “sala garibaldina” esponendo l’importante Medagliere, procedere nello studio e nella valorizzazione delle raccolte secondo le modalità più idonee.